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Cosa è cambiato per gli investitori in Svizzera

Cosa è cambiato per gli investitori in Svizzera

Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2026

In Svizzera le norme in materia di investimenti vengono modificate tanto spesso tramite referendum quanto dal Parlamento, il che fa sì che il presente elenco sia tanto un elenco di bocciature quanto di riforme. Gli elettori hanno respinto l’abolizione dell’imposta di bollo sull’emissione nel febbraio 2022, la riforma della ritenuta alla fonte nel settembre 2022 e la riforma della previdenza professionale LPP nel settembre 2024. Ciascuna di queste misure avrebbe modificato i calcoli per i risparmiatori svizzeri; nessuna è stata approvata.

Le misure approvate riguardano principalmente i pilastri della previdenza per la vecchiaia. L’AVS 21 è entrata in vigore nel gennaio 2024, innalzando l’età di riferimento per le donne a 65 anni e rendendo più flessibili il prelievo anticipato e quello differito. A partire da gennaio 2025 sono diventati possibili i versamenti retroattivi nel pilastro 3a, consentendo ai risparmiatori di colmare lacune contributive fino a dieci anni: si tratta del cambiamento di maggiore rilevanza per chiunque investa attraverso il terzo pilastro. Nel marzo 2026 il Parlamento ha abbandonato il previsto aumento delle imposte sui prelievi forfettari del capitale pensionistico, preservando il trattamento privilegiato che rende attraente l’opzione del capitale.

Il quadro dei tassi d’interesse ha subito due oscillazioni nella stessa direzione e poi un ritorno alla situazione precedente. La BNS ha posto fine a quasi otto anni di tassi d’interesse negativi nel settembre 2022 e ha riportato il tasso di riferimento a zero nel giugno 2025. Per i risparmiatori ciò ha delimitato un breve periodo in cui il denaro contante fruttava un rendimento, ed è questo il motivo per cui il rendimento reale di un conto di risparmio svizzero rimane il parametro di riferimento che qualsiasi piano a lungo termine deve superare.

Sul piano normativo, la FIDLEG e la FINIG sono entrate in vigore nel gennaio 2020, allineando più strettamente la tutela degli investitori svizzeri al regime dell’UE: segmentazione della clientela, verifica dell’adeguatezza e scheda informativa di base per gli strumenti finanziari.

Modifiche apportate a questa sezione

Gli elettori approvano l’imposizione individuale dei coniugi

L’8 marzo 2026 gli elettori svizzeri hanno approvato la legge federale sull’imposizione individuale con il 54,2 % di sì (partecipazione al 55,6 %), ponendo fine alla tassazione congiunta delle coppie sposate. Ogni coniuge presenterà la propria dichiarazione; redditi e patrimonio saranno ripartiti secondo i rapporti di diritto civile — conti bancari e depositi titoli cointestati a metà, immobili secondo il registro fondiario —, la deduzione per figli nell’imposta federale diretta sale da 6.800 a 12.000 CHF e la tariffa viene adeguata per alleggerire i redditi bassi e medi e appesantire leggermente quelli alti; il Consiglio federale stima minori entrate per circa 630 milioni di CHF. La legge dovrà entrare in vigore al più tardi nel 2032, il Consiglio federale può fissare una data anteriore. Per le coppie che investono, la titolarità di ciascun conto deciderà per la prima volta in quale dichiarazione finiscono i rendimenti.

Cosa significa questo per te

Le coppie sposate dovrebbero verificare come sono detenuti i depositi cointestati e individuali: con l’imposizione individuale la ripartizione dei titoli tra i coniugi diventa una leva rispetto alla tariffa progressiva, non più una semplice formalità.

Diritto tributario

Fonti: Eidgenössisches Finanzdepartement – Individualbesteuerung · Bundeskanzlei – Abstimmung vom 8. März 2026

Il Parlamento rinuncia al previsto aumento delle imposte sui prelievi dal capitale pensionistico

Nella sessione di primavera del 2026 (decisione del Consiglio nazionale all’inizio di marzo 2026, dopo che il Consiglio degli Stati l’aveva respinta nella sessione invernale del dicembre 2025), il Parlamento ha stralciato la «misura 56» del pacchetto di sgravi federali EP27, che avrebbe tassato più pesantemente i prelievi forfettari di capitale dal 2° pilastro e dal 3a pilastro, in particolare per importi superiori a 500'000 CHF. Si tratta della data di rigetto parlamentare, non di un’entrata in vigore: i prelievi continuano a essere tassati una sola volta, separatamente dagli altri redditi, a aliquote ridotte. Chi risparmia a lungo termine mantiene la certezza di pianificazione; scaglionare i prelievi nel corso degli anni rimane la strategia di ottimizzazione standard.

Cosa significa questo per te

Viene preservata la certezza di pianificazione per i prelievi forfettari: la ripartizione dei versamenti dei pilastri 2 e 3a su più esercizi fiscali rimane la strategia di ottimizzazione standard, senza necessità di ristrutturazioni.

Diritto tributario
Pensionamento

Fonti: VZ VermögensZentrum · OBT

Respinta in votazione l’iniziativa per un’imposta federale sulle successioni

Il 30 novembre 2025 gli elettori svizzeri hanno respinto l’«Iniziativa per il futuro» della Gioventù socialista con il 78,3 % contro il 21,7 % (partecipazione al 42,9 %), con tutti i Cantoni contrari. L’iniziativa avrebbe introdotto un’imposta federale del 50 % su successioni e donazioni oltre una franchigia di 50 milioni di CHF, destinata alla protezione del clima; Consiglio federale e Parlamento vi si erano opposti, avvertendo che dal 77 al 93 % del potenziale substrato fiscale avrebbe lasciato il Paese e che le minori entrate da imposte sul reddito e sulla sostanza avrebbero potuto raggiungere 2,8–3,7 miliardi di CHF. L’imposizione di successioni e donazioni resta quindi di competenza cantonale, senza prelievo federale, e lo status quo — la maggior parte dei Cantoni esenta coniugi e discendenti diretti — rimane invariato.

Diritto tributario

Fonti: Eidgenössisches Finanzdepartement – Erbschafts- und Schenkungssteuer · SRF – Resultate vom 30. November 2025

Gli elettori approvano l’abolizione del valore locativo imputato (Eigenmietwert)

Il 28 settembre 2025 (data della votazione), il 57,7% degli elettori svizzeri ha approvato l’abolizione della tassazione del valore locativo imputato sulle abitazioni ad uso proprio; l’entrata in vigore è prevista non prima del 2028, una volta che il Parlamento avrà completato l’attuazione. Le detrazioni relative agli interessi ipotecari e alle spese di manutenzione vengono in gran parte eliminate, e i cantoni potranno applicare una nuova imposta immobiliare sulle seconde case abitate dai proprietari. Per gli investitori a lungo termine che possiedono immobili, si indebolisce l’incentivo a mantenere ipoteche di importo elevato per motivi fiscali, modificando il rapporto tra ammortamento e investimento.

Cosa significa questo per te

I proprietari di immobili dovrebbero ricalcolare il rapporto tra ammortamento e investimento: mantenere un mutuo di importo elevato per motivi fiscali perderà ogni fondamento una volta che la modifica entrerà in vigore.

Diritto tributario
Migliori pratiche

Fonti: Swissinfo · EFD (admin.ch)

La BNS riporta il tasso di riferimento allo 0%

Il 19 giugno 2025 la Banca nazionale svizzera ha abbassato il proprio tasso di riferimento di 25 punti base portandolo allo 0%, il sesto taglio consecutivo dal marzo 2024, adducendo come motivazione un’inflazione molto bassa e momentaneamente negativa. I conti di risparmio e le obbligazioni in CHF offrono nuovamente rendimenti quasi nulli in termini nominali, riportando la situazione a quella precedente al 2022. Per gli investitori a lungo termine ciò ripristina le ragioni contro il detenere liquidità in eccesso e rafforza l’attrattiva relativa delle azioni e delle soluzioni di investimento del pilastro 3a.

Cosa significa questo per te

La liquidità in eccesso non frutta più alcun rendimento: tornano a essere pienamente validi gli argomenti a favore delle soluzioni di investimento del pilastro 3a e delle azioni rispetto ai conti di risparmio.

Mercato

Fonti: SRF · Finanz und Wirtschaft

Sono consentiti i versamenti retroattivi nel pilastro 3a

A seguito di una decisione del Consiglio federale del 6 novembre 2024, le nuove norme, in vigore dal 1° gennaio 2025, consentono alle persone con un reddito da lavoro soggetto all’AVS di colmare retroattivamente le lacune contributive del pilastro 3a per un massimo di dieci anni precedenti (anni mancanti a partire dal 2025 in poi, pertanto il primo versamento retroattivo è possibile nel 2026). Ogni versamento integrativo è limitato al piccolo massimale annuale (7'258 CHF nel 2026), richiede il pagamento integrale del contributo ordinario dell’anno in corso ed è interamente deducibile dal reddito imponibile. Ciò aumenta in modo significativo la capacità di risparmio fiscalmente agevolata degli investitori a lungo termine con redditi irregolari.

Cosa significa questo per te

I risparmiatori con lacune contributive a partire dal 2025 dovrebbero tenerne traccia e pianificare i versamenti retroattivi: ciascuno di essi aggiunge capacità di risparmio deducibile fiscalmente e esente da imposte.

Pensionamento
Diritto tributario
Limiti di versamento

Fonti: BSV (admin.ch) · Bundesrat Medienmitteilung

La riforma della previdenza professionale LPP è stata respinta al referendum

Il 22 settembre 2024 (data della votazione), il 67,1% degli elettori ha respinto la riforma della legge sulla previdenza professionale (LPP), che avrebbe ridotto il tasso di conversione minimo dal 6,8% al 6,0%, abbassato la soglia di accesso e ridotto la deduzione di coordinamento per garantire una migliore copertura assicurativa ai lavoratori a tempo parziale. Lo status quo normativo persiste, sebbene molti fondi pensione abbiano già applicato tassi di conversione effettivi inferiori nei propri regimi sovramandatori. Gli investitori a lungo termine non dovrebbero fare affidamento su un miglioramento strutturale dei rendimenti del secondo pilastro e dovrebbero ponderare di conseguenza il risparmio privato (terzo pilastro a, averi liberi).

Cosa significa questo per te

Non fate affidamento su un miglioramento strutturale dei rendimenti del 2° pilastro: ponderate di conseguenza il risparmio privato attraverso il 3a pilastro e il patrimonio libero.

Pensionamento

Fonti: BSV (admin.ch) · easyvote

Entra in vigore la riforma AVS 21: età di riferimento 65 anni per le donne

Approvata dal 50,55% degli elettori il 25 settembre 2022, la riforma AHV 21 è entrata in vigore il 1° gennaio 2024 (data di entrata in vigore). L’età pensionabile di riferimento per le donne aumenta gradualmente da 64 a 65 anni tra il 2025 e il 2028 (con misure compensative per le coorti di transizione nate tra il 1961 e il 1969), l’IVA è stata aumentata di 0,4 punti percentuali per finanziare l’AVS e il prelievo della rendita è diventato flessibile tra i 63 e i 70 anni, compresi il prelievo parziale e il rinvio. Gli orizzonti di pianificazione pensionistica e la tempistica dei prelievi dal pilastro 3a/dalla rendita dovrebbero essere adeguati alla nuova età di riferimento e alle opzioni di flessibilità.

Cosa significa questo per te

I tempi di pensionamento e la sequenza di prelievo del pilastro 3a e del capitale pensionistico dovrebbero essere ricalibrati in riferimento all’età di 65 anni e alla finestra di prelievo flessibile compresa tra i 63 e i 70 anni.

Pensionamento

Fonti: BSV (admin.ch) · AHV/IV Informationsstelle

La riforma della ritenuta alla fonte è stata respinta con un referendum

Il 25 settembre 2022 (data del voto), il 52,0% degli elettori ha respinto la riforma che avrebbe abolito la ritenuta alla fonte del 35% sugli interessi derivanti dai nuovi titoli obbligazionari nazionali e eliminato l’imposta di bollo sui trasferimenti relativi alla negoziazione di tali titoli. Lo status quo rimane invariato: gli investitori svizzeri continuano a versare anticipatamente la ritenuta alla fonte sugli interessi nazionali e a richiederne il rimborso tramite la dichiarazione dei redditi, mentre il mercato obbligazionario nazionale mantiene il proprio svantaggio strutturale. Per gli investitori a lungo termine, dichiarare correttamente il proprio patrimonio al fine di recuperare la ritenuta alla fonte rimane fondamentale.

Diritto tributario

Fonti: EFD (admin.ch) · Swissinfo

La BNS pone fine ai tassi d’interesse negativi dopo quasi otto anni

Il 22 settembre 2022 la Banca Nazionale Svizzera ha aumentato il proprio tasso di riferimento di 75 punti base, portandolo dal -0,25% allo 0,5%, ponendo fine all’era dei tassi negativi iniziata nel dicembre 2014. Il contante, i conti di risparmio e le obbligazioni in franchi svizzeri hanno riottenuto rendimenti nominali positivi per la prima volta dopo anni, modificando i calcoli di allocazione degli attivi per i portafogli conservativi a lungo termine. La mossa ha segnato l’inizio di un ciclo di rialzi fino all’1,75% (giugno 2023), prima che riprendessero i tagli nel periodo 2024-25.

Cosa significa questo per te

Le allocazioni conservative hanno ritrovato elementi fondamentali: la liquidità e le obbligazioni in CHF tornano a generare rendimenti, pertanto le ponderazioni di portafoglio stabilite nell’era dei tassi negativi meritano una revisione.

Mercato

Fonti: Swissinfo · SRF

L’abolizione dell’imposta di bollo (tassa di emissione) è stata respinta con un referendum

Il 13 febbraio 2022 (data del voto), il 62,7% degli elettori ha respinto l’abolizione del prelievo federale dell’1% sulle emissioni di capitale proprio raccolte dalle società per importi superiori a 1 milione di franchi svizzeri. La bocciatura ha preservato il quadro normativo svizzero in materia di imposta di bollo e ha frenato la più ampia spinta politica volta allo smantellamento delle imposte di bollo, compresa l’imposta sul trasferimento di titoli (Umsatzabgabe) che gli investitori al dettaglio pagano sulle operazioni effettuate tramite broker svizzeri. I costi di negoziazione presso i depositari svizzeri rimangono quindi strutturalmente più elevati rispetto a quelli dei broker esteri, un fattore determinante nella scelta del broker per gli investitori che adottano una strategia «buy-and-hold».

Cosa significa questo per te

Le operazioni effettuate tramite depositari svizzeri rimangono strutturalmente più costose: lo status quo in materia di imposta di bollo mantiene attraenti i broker esteri per gli investitori orientati alla strategia «buy-and-hold» e attenti ai costi.

Diritto tributario

Fonti: EFD (admin.ch) · SRF

Leggi FIDLEG/FINIG in vigore in materia di servizi e istituzioni finanziarie

La Legge sui servizi finanziari (FIDLEG/FinSA) e la Legge sugli istituti finanziari (FINIG/FinIA) sono entrate in vigore il 1° gennaio 2020 (data di entrata in vigore, con periodi di transizione fino a due anni). Tali leggi hanno introdotto in Svizzera una protezione degli investitori sul modello della MiFID dell’UE: segmentazione della clientela (al dettaglio/professionale/istituzionale), verifiche di idoneità e adeguatezza, documenti informativi chiave per gli strumenti finanziari, affiliazione obbligatoria a un organo di mediazione e concessione di licenze ai gestori patrimoniali indipendenti. Gli investitori al dettaglio hanno ottenuto una protezione notevolmente rafforzata in materia di informativa e di condotta nell’acquisto di prodotti di investimento e nella consulenza.

Regolamento

Fonti: FINMA · Ombudsstelle Finanzdienstleister

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Per paese

Austria

L’imposta KESt del 27,5%, le criptovalute inserite nel regime fiscale ordinario, la MiFID II — e un’esenzione legata al periodo di detenzione promessa da due governi e non attuata da nessuno dei due.

Canada

L'FHSA, l'aumento dei limiti del TFSA e del Piano per l'acquisto della casa, il potenziamento del CPP, il divieto del DSC — e un aumento delle imposte sulle plusvalenze annunciato e poi annullato.

European Union

La MiFID II e i PRIIP, il divieto di pagamento per il flusso degli ordini, l’ELTIF 2.0 e il PEPP, nonché l’Unione del risparmio e degli investimenti che si sta ora costruendo sulla base di questi elementi.

Germany

La riforma fiscale sui fondi del 2018 e la “Vorabpauschale”, una detrazione fiscale raddoppiata per i risparmiatori, il boom dei piani di risparmio in ETF e le due riforme pensionistiche in arrivo nel 2027.

Italy

I conti PIR e i BTP Valore, un regime fiscale sulle criptovalute modificato due volte in tre anni, e l’iscrizione automatica che ora trasferisce la liquidazione nei fondi pensione.

United States

Le leggi SECURE, le commissioni azzerate, gli ETF spot sul Bitcoin, il TCJA e il suo seguito del 2025, nonché le norme fiduciarie che i tribunali hanno annullato per due volte.

Per argomento

Diritto tributario

La tassazione dei redditi da investimento è in continua evoluzione: detrazioni e aliquote, la “Vorabpauschale”, i nuovi regimi fiscali sulle criptovalute e l’annullamento dell’aumento delle imposte sulle plusvalenze in Canada.

Pensionamento

Gli strumenti su cui le persone puntano davvero per la pensione: SECURE 2.0, i versamenti nel pilastro 3a, il potenziamento del CPP, l’iscrizione automatica al TFR e i nuovi fondi pensione tedeschi.

Regolamento

MiFID II, PRIIP, FIDLEG, il divieto di “payment-for-order-flow” e le norme fiduciarie bocciate in tribunale: come è stata ridefinita la vendita dei prodotti.

Prodotti

Piani di risparmio in ETF, ETF su Bitcoin a prezzo spot, conti PIR e FHSA, BTP Valore ed ELTIF 2.0: la gamma di prodotti a disposizione dei risparmiatori, e i relativi costi, continua ad ampliarsi.

Mercato

La fine dei tassi di interesse negativi, la stretta inflazionistica, il regolamento T+1 e le operazioni senza commissioni: cambiamenti che hanno stravolto i calcoli a lungo termine.

Migliori pratiche

Aspetti in cui le linee guida standard sono state riviste: costi di negoziazione pari a zero, divieto delle commissioni di vendita, informativa standardizzata sui fondi e l’impatto dei tassi reali negativi sulla liquidità.

Limiti di versamento

Modifiche ai limiti sufficientemente significative da incidere su un piano di risparmio: il raddoppio della franchigia per i risparmiatori in Germania, i versamenti retroattivi nel pilastro 3a, il TFSA, l’FHSA e le norme di recupero.